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19 LUGLIO 1992

Un’altra strage di mafia insanguina la terra sicula. Di nuovo un magistrato, simbolo della lotta alla mafia, che viene barbaramente ucciso davanti all’abitazione della madre, pochi mesi dopo l’assassinio dell’amico e collega Giovanni Falcone. Via D’Amelio: pochi minuti alle cinque del pomeriggio, una tremenda esplosione scuote l’intera città di Palermo. Arrivano i primi soccorsi e lo scenario è terrificante: un inferno di fiamme, morte e distruzione che divora i corpi ormai senza vita del giudice Paolo Borsellino, procuratore aggiunto della Repubblica di Palermo, e degli agenti della scorta della Polizia di Stato, Claudio Traina, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli e Eddie Walter Cosina.

Poliziamoderna ha chiesto, ai giovani studenti del liceo palermitano “ Vittorio Emanuele II”, di scrivere una riflessione sulla mafia in occasione di quel 19 luglio di 30 anni fa.

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POLIZIAMODERNA giugno 2022

Esserci sempre e vicini alla gente Ventuno tappe serrate partendo dal profondo Sud fino ad arrivare al profondo Nord.Migliaia di chilometri macinati sotto sole e

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